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giovedì, 22 maggio 2008, ore
06:04
non seguo il calcio, ma vedere sullo schermo della palestra Manchester - Chelsea è stata una gioia. Non sapevo contro chi ti tifare
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fare arrampicata è bellissimo - poi, a fine lezione, essere sullo scooter e non riuscire a frenare perché le mani non rispondono è un po' meno bello... 
ho scelto la settimana sbagliata per fare il tagliando alla macchina e girare in scooter. Acqua acqua acqua acqua. Domani parto per Berlino e mi vengono sempre in mente la frase tipica del giornalista "sulla zona del disastro imperversava un forte temporale".
Che bella Berlino - città veramente magnetica, spero di avere un po' di tempo.
Oggi a MI incontrato un vero uomo di merda. Che si permette di apostrofare l'avvocato della controparte con "massì, il signore lì, che non mi ricordo il nome". Che sbatte stizzito un contratto sul tavolo davanti agli altri, che dice una volta di troppo "no scusi è lei che non ha capito". Che schifo.
GrigioAzzurro
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martedì, 20 maggio 2008, ore
23:07
ieri sera farsi 400 km nella notte, sotto il diluvio, ed arrivare a casa alle 2 e mezza di notte non è stato proprio bellissimo.
niente Roma (ma almeno mi sono scampato l'ennesimo diluvio), domani milano, e poi un viaggetto di 2 giorni (per lavoro eh!) in quel di Berlino, che rivedo proprio tanto volentieri.
E poi... e poi....
e poi vediamo, va'.
GrigioAzzurro
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giovedì, 15 maggio 2008, ore
19:14
prossime tappe del tour
milano (?)
ravenna
roma
rovigo (?)
torino
di nuovo ravenna
(però martedì corso di vela)
GrigioAzzurro
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mercoledì, 14 maggio 2008, ore
22:01
degli inizi
appena iniziato il corso di arrampicata - bellissimo, l'istruttore è un ragazzo di forma, per così dire, a clessidra.
Che in due ore è riuscito a farmi fare cose che non avrei mai pensato. Bravo. Impresa improba, ammetto - non riuscirei a qualificarmi per le para-olimpiadi di briscola a coppie, per dire
Stasera c'è un'aria che credo dormirò con la finestra aperta.
GrigioAzzurro
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mercoledì, 14 maggio 2008, ore
18:09
di altre giornate belle
domenica passata qui, nel luogo dove ho studiato 5 anni e un po', e dove ho conosciuto alcune persone straordinarie che da allora fanno parte della mia vita.

è stato bello ritrovarne altre, che non vedevo da 5, 10 o anche 15 anni (come un Tarantino alto quasi due metri con una vocetta sottile sottile...).
Notavo poi che, di fondo, quelli che erano facce-da-cazzo allora più o meno lo sono ancora, e chi non lo era fortunatamente non lo è diventato.
E anzi, è stata una sorpresa scoprire che qualche faccia-da-cazzo è migliorata un poco - forse perché è facile essere arrogantello e sentirsi un dio in terra quando hai vent'anni e vuoi spaccare il mondo, e se questo mondo da spaccare è una comunità di 100 persone.
Più difficile quando poi esci ed il mondo più grande lo conosci sul serio, ti confronti, ti prendi qualche facciata.
Fa bene a tutti.
GrigioAzzurro
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luoghi dellanima, le mie persone, de minimis
mercoledì, 14 maggio 2008, ore
00:47
L'intelligenza è un dono.
Il primo che scrive è un cretino (direttore risorse umane)
E' stato stabilito che il programma Skype non rientra tra i software che possono essere normalmente utilizzati per le comunicazioni tra colleghi e con persone esterne all'azienda. Dato che il vantaggio di Skype è quello di permettere una comunicazione telefonica più vantaggiosa nel momento in cui viene utilizzata per raggiungere colleghi che si trovano in un altro continente/nazione il suo utilizzo deve essere limitato a questa funzionalità.
Da ora in avanti vi preghiamo quindi quando siete in sede di voler tenere il programma chiuso come da istruzioni allegate. Di conseguenza non dovrà essere utilizzato questo programma per le comunicazioni via chat di testo e soprattutto per lo scambio di file/documenti ne (sic) con colleghi ne (sic) con persone esterne.
Per poter ricevere o effettuare una telefonata sarà quindi necessario concordare un appuntamento con l’interlocutore in modo da poter attivare il programma Skype per il tempo necessario ad effettuare la conversazione, finita la quale il programma dovrà essere nuovamente chiuso. Sarà quindi necessario concordare l’appuntamento telefonico a mezzo mail. (
)
Certi della vostra collaborazione buon lavoro.
Firmato: Uomo Intelligente
Il secondo è un grande
Ciao U.I.
io ritengo che skype sia un modo comodo di comunicare specialmente tra colleghi in sede, diretto e di nessun disturbo, vietarne l'utilizzo mi sembra eccessivo, faccio un esempio, spesso invio un messaggio skype a un collega della sede tipo " ciao Pinco, quando puoi passa da me perché ho bisogno di delucidazioni . . ."; il collega Pinco al rientro trova un messaggio e con comodo e senza disturbare (squilli di telefono e toni di voce alti nell'open space recano disturbo) risponde, anche solo per dire che sta per arrivare o fissare l'orario dell'incontro.
Per quanto riguarda i colleghi all'estero, mi sembra evidente la difficoltà di fissare un appuntamento skype via mail evidentemente: ciò oltre ad una sicura dilatazione dei tempi di contatto, limita anche quel rapporto umano fatto di saluti sinceri ogni volta che ci si vede on line, ci fa sentire più vicini e ci si tiene informati sulle situazioni lavorative e cementa i rapporti, limitare tutte le interrelazioni a solo e puro lavoro di fatto tronca una delle caratteristiche che hanno fatto dell'azienda quello che è ovvero una bella squadra affiatata e coesa.
Certo è che possiamo utilizzare le mail a questo scopo, d'altro canto ne riceviamo così poche ogni giorno...
Spero quindi che non ci venga limitato l'utilizzo di questo strumento; se è solo per limitare un abuso, credo e spero fosse limitato a qualche battuta o chiacchierata fatta dalla propria postazione con un collega mentre tranquillamente ci si dedica alla normale attività lavorativa; se sono stati abusi (cosa che dubito dati i risultati che abbiamo conseguito) sarebbe opportuno un richiamo non un divieto. Non è lo strumento, è come lo si usa.
Se queste comunque sono le direttive, non posso altro che adeguarmi ma è mio diritto esprimere quanto sopra.
Collega Grande
GrigioAzzurro
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sabato, 10 maggio 2008, ore
21:10
Delle giornate belle / 1
tre giorni in una terra di una bellezza travolgente, e con persone speciali
arrivo a Bari, prendo l'auto e via verso sud.
appena fuori Bari iniziano gli uliveti a perdita d'occhio, sterminati.
sosta in un paese sonnolento di case bianche (com'è alto il sole cavolo), pranzo veloce con insalatina burrata e rucola, un cane sonnolento e pulcioso se la dorme al sole
e poi via di nuovo, la strada sale e poi ad un tratto arrivo sull'altopiano, finiscono gli ulivi e inizia un paesaggio dolcissimo, vuoto, ondulazioni coperte di grano verde, una dopo l'altra, tantissimo cielo e tantissima aria.
arrivare a Matera, che ho sempre visto gialla e riarsa dal sole, in questa stagione è magico. Ci si arriva da una strada che passa immersa nel verde, e poi compare la roccia bianca, prima qualche sasso qua e là, poi affioramenti e poi in un attimo sono scarpate e gravine.
incontriamo e discutiamo di soldi-soldi-soldi con due persone che, almeno così sembra, sono lì credendo in un progetto da fare insieme e non nell'incularsi/ci a vicenda fino all'ultimo Euro (almeno, così pare - speriamo).
finiamo, gelato in piazza vittorio veneto (piccolo meridionalissimo rito), al belvedere sui sassi, manca un'ora al tramonto, il sasso barisano è inondato di luce gialla, sopra i falchi grillai volteggiano, un po' come i rondoni nelle sere pavesi
giù di nuovo, altra strada (mai fare il ritorno sulla stessa strada dell'andata, sia mai!!!!), compaiono i lecci (una pianta che adoro, lenta, scorzosa, la stessa che c'è a roma vicino a galleria spada e sul gianicolo), l'autostrada in discesa da gioia verso Bari corre deserta in mezzo agli ulivi, il sole è appena andato giù ed è l'ora blu e alzo il volume dell'autoradio (irene grandi, per la cronaca) e apro i finestrini e mi inebrio a 170 all'ora di questa meraviglia, dell'odore umido ma sempre mediterraneo...
. . .
/there are men who call, and men who don't call, and I would much, much rather be one of the latter/
GrigioAzzurro
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giovedì, 08 maggio 2008, ore
01:06
Sono stato sdraiato con il sole caldissimo a inondarmi, in quelle giornate fantastiche in cui all'ombra fa quasi freddo, e al sole quasi caldo.
Intorno prati verdi, liberi, tanta aria fresca, animali, profumo.
Sembra tutto così semplice, nella natura.

Domani e weekend a Bari, città con cui ho una lunga storia d'amore.
GrigioAzzurro
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martedì, 06 maggio 2008, ore
20:33
Di cose belle e cose così-così.

Delusione delusione delusione - inutile
Tra i tanti difetti.
Il tutto suona falso, suona come un pretesto per raccontare apposta questa vicenda - che invece del treno per Darjeeling poteva essere sulla Salerno - Reggio Calabria ed era lo stesso (anche come tempi di percorrenza, siamo lì).
Un'India che passa come sfondo, un po' cliché e poco più.
Un registro che continua ad oscillare tra commedia e riflessione sulle umane vicende.
Personaggi non spiegati, ma senza lasciare alone di mistero - a me piuttosto ha lasciato insofferenza - va beh se non mi vuoi dire come stanno le cose, fai un po' te, tanto ormai 6 euro li ho pagati, non sperare che mi arrovelli la notte sulla lettera che la madre scrive ai figli.
Star (Murray, la Houston) messe lì a fare dei cameo (così si dice, mi pare), ma senza un perché.
Pochi pregi: la parte commedia, pur se a sprazzi e un-passo-avanti-due-indietro, funziona.
Natalie Portman con i capelli corti corti è di una bellezza folgorante.


Bello, direi il migliore visto nell'ultimo anno. Forse non il film se uno ha voglia di evasione, sia chiaro.
Asciutto, teso e intenso. Racconta, con uno stile forse un po' da fiction tv (è stato criticato per questo), un tema complicato - l'individuo di fronte al sopruso, alla violenza.
Per tutte e tre le storie che viaggiano parallele (banale però l'escamotage per legarle alla fine!), la tesi del regista è che la soluzione non si può trovare individualmente ma solo cercando aiuto negli altri. E l'attenzione del regista si sofferma proprio sul momento di passaggio, dell'apertura, della richiesta di aiuto.
Difettucci.
In ciascuna storia, c'è il classico colpo di scena con ribaltamento (buono che sembrava cattivo che si rivela buono, un po' deus ex machina).
E infatti le tre storie seguono esattamente la stessa dinamica (inizio neutro - prime avvisaglie - forse si aggiusta - dramma - esito). Un po' di variazione non ci stava male...
Il titolo originale era "Quando cala la notte", forse meglio della sua traduzione che fa un po' Bergman.
GrigioAzzurro
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cose viste
lunedì, 05 maggio 2008, ore
20:46
Letture

Voto 6 e mezzo, direi.
5 per l'intreccio in fondo banale
7 per alcune considerazioni moooolto interessanti di psicologia relazionale maschile
7 per lo humour decisamente inglese
Mum: So where's Laura?
Bob: I don't know
Mum: How can't know?
Bob: Well... you know... I don't bloody know where she's gone. She just... bloody gone
Mum: [sighing and crying for ages]
Bob: mum... come on...
Mum: I knew it would happen
Bob: Well, if you knew this would happen, why are you so distressed?
Poi ci sono un paio di film di cui parlare, e tanta neve e tanto cielo - next time.
GrigioAzzurro
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